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Gennaio - Febbraio - Marzo - Aprile - Maggio Archivio 2011

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  Gennaio - Febbraio 2012  

MERCATI ESTERI, RISORSA E SFIDA PER LE PMI

Espandersi oltre confine è la nuova frontiera di sviluppo produttivo per le Pmi, a maggior ragione se il contesto nazionale presenta criticità economiche. Per investire all'estero, però, è necessario fare analisi accurate e sviluppare nuove relazioni.

Di fronte ad un contesto economico difficile a livello nazionale, guardare (e investire) oltre confine può rivelarsi, per le Piccole e medie imprese, una strategia vincente. Internazionalizzare, diversificare, diventare Pmi "globali": l'obiettivo è ambizioso e sicuramente "moderno", ma richiede qualche competenza e conoscenza in più.

Per investire, produrre o esportare in un altro paese, è importante tessere relazioni con i distretti industriali esteri competenti, ma anche entrare in consorzi dediti all'export, oltre a stringere alleanze commerciali trasversali. È un lavoro dove le relazioni sono fondamentali.
Anche l'aspetto giuridico, però, ha un peso decisivo: il sistema normativo di un paese estero dove si decide di operare può avvantaggiare non poco il business di un'impresa. Per questo bisogna porre molta attenzione a come evolve e ai cambiamenti che avvengono.
Allargarsi in un altro paese può essere fonte di crescita e solidità per un'azienda, che può così diversificare il proprio portafoglio clienti, rendendosi meno vulnerabile a possibili momenti di crisi o stagnazione.
Un mercato estero inoltre, può offrire opportunità particolari caratterizzate da investimenti in valuta locale, evitando gli alti e bassi dei mercati valutari. Da non sottovalutare, infine, la possibilità di coinvolgere nei propri investimenti istituti bancari esteri, con disponibilità maggiori e meno colpiti da una situazione di crisi economica e finanziaria.

FIM Credit può affiancare ogni impresa che desideri espandersi all'estero. Dall'analisi di un mercato per studiarne lo sviluppo potenziale, passando per la partecipazione a fiere specializzate e alla cura di rapporti istituzionali per favorire la creazione di rapporti commerciali diretti con nuovi clienti, fino alla creazione di rapporti di partnership con aziende straniere per promuovere, innovare o commercializzare i propri prodotti. FIM Credit, con il ramo "internazionalizzazione", offre una gamma di servizi per favorire nuove frontiere di sviluppo produttivo.

MORATORIA SU DEBITI E MUTUI PER LE PMI, NUOVA RIAPERTURA

Abi e Confindustria spingono per una nuova proroga, che consenta il congelamento dei mutui fino a dodici mesi e lo smobilizzo dei crediti nei confronti delle Pa. A breve l'approvazione.

Dopo il successo realizzato alle fine dello scorso luglio, torna la moratoria sui mutui e sui debiti a favore delle Piccole e medie imprese. La conferma arriverà a giorni. Ma c'è una forte volontà, da parte di Abi e di altre associazioni come Confindustria, a portare a casa il provvedimento.

Le Pmi, d'altra parte, ne hanno bisogno. Lo dimostrano i numeri: quasi 300mila aziende avevano richiesto la proroga per la moratoria su prestiti e mutui lanciata nel febbraio 2011 e scaduta poi a luglio. Ora, una nuova misura, dovuta alle difficoltà del contesto economico attuale.

Come nelle misure precedenti, l'Abi ha proposto un accordo interbancario per il congelamento delle rate dei mutui fino a dodici mesi. Tra le misure allo studio, anche la possibilità di smobilizzare crediti che le aziende vantano nei confronti della Pubblica Amministrazione, nonchè di rinegoziare le condizioni dei prestiti, estesa a coloro che hanno già usufruito in precedenza della moratoria. Oltre a riaprire la moratoria sui crediti delle aziende e a contenere provvedimenti per incentivare le ricapitalizzazioni, l'accordo dovrebbe prevedere anche interventi di supporto nel finanziamento del capitale circolante. E' su quest'ultimo punto, e in particolare sulla gestione dello smobilizzo crediti verso le Pa, che si stanno valutando varie ipotesi prima di licenziare il provvedimento.

FIM Credit è in grado di affiancare le aziende nell'individuare le migliori soluzioni per la propria stabilità e crescita. Grazie all'esperienza dei suoi consulenti può suggerire le modalità migliori per sfruttare tutte le sfumature di questo nuovo accordo, garantendo competenza ed efficienza.

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  MORATORIA SU DEBITI E MUTUI PER LE PMI..

 

Abi e Confindustria spingono per una nuova proroga, che consenta il congelamento dei mutui fino a dodici mesi..
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MERCATI ESTERI, RISORSA E SFIDA PER LE PMI

Espandersi oltre confine è la nuova frontiera di sviluppo produttivo per le Pmi, a maggior ragione se il contesto nazionale presenta criticità economiche. Per investire all'estero, però, è necessario fare analisi accurate e sviluppare nuove relazioni.

Di fronte ad un contesto economico difficile a livello nazionale, guardare (e investire) oltre confine può rivelarsi, per le Piccole e medie imprese, una strategia vincente. Internazionalizzare, diversificare, diventare Pmi "globali": l'obiettivo è ambizioso e sicuramente "moderno", ma richiede qualche competenza e conoscenza in più.

Per investire, produrre o esportare in un altro paese, è importante tessere relazioni con i distretti industriali esteri competenti, ma anche entrare in consorzi dediti all'export, oltre a stringere alleanze commerciali trasversali. È un lavoro dove le relazioni sono fondamentali.
Anche l'aspetto giuridico, però, ha un peso decisivo: il sistema normativo di un paese estero dove si decide di operare può avvantaggiare non poco il business di un'impresa. Per questo bisogna porre molta attenzione a come evolve e ai cambiamenti che avvengono.
Allargarsi in un altro paese può essere fonte di crescita e solidità per un'azienda, che può così diversificare il proprio portafoglio clienti, rendendosi meno vulnerabile a possibili momenti di crisi o stagnazione.
Un mercato estero inoltre, può offrire opportunità particolari caratterizzate da investimenti in valuta locale, evitando gli alti e bassi dei mercati valutari. Da non sottovalutare, infine, la possibilità di coinvolgere nei propri investimenti istituti bancari esteri, con disponibilità maggiori e meno colpiti da una situazione di crisi economica e finanziaria.

FIM Credit può affiancare ogni impresa che desideri espandersi all'estero. Dall'analisi di un mercato per studiarne lo sviluppo potenziale, passando per la partecipazione a fiere specializzate e alla cura di rapporti istituzionali per favorire la creazione di rapporti commerciali diretti con nuovi clienti, fino alla creazione di rapporti di partnership con aziende straniere per promuovere, innovare o commercializzare i propri prodotti. FIM Credit, con il ramo "internazionalizzazione", offre una gamma di servizi per favorire nuove frontiere di sviluppo produttivo.

BASILEA 3, STANDARD & POOR'S PREOCCUPATA PER LE PMI

L'agenzia di rating prevede un aumento dei costi dei finanziamenti tra il 10 e il 20% a carico delle PMI europee e invoca un'applicazione uniforme delle nuove regole.

La stretta legislativa sulle banche, chiamata Basilea 3, potrebbe influire non poco sulla vita di tutte le piccole e medie imprese italiane ed europee che hanno bisogno di crediti e finanziamenti per crescere e svilupparsi. A tracciare questa prospettiva non propriamente rosea è Standard & Poor's, leader mondiale fra le agenzie di rating. Preoccupata, a quanto pare, per l'impatto dell'accordo Basilea 3 sulle PMI di tutto il mondo.

Le regole di Basilea 3 impongono infatti requisiti patrimoniali più severi alle banche per la loro operatività, con l'obiettivo di garantire maggiore resistenza in caso di una profonda crisi economica. Misure che potrebbero però incidere non poco sui costi di raccolta sui mercati da parte delle aziende. Secondo Standard & Poor's, l'accordo di Basilea 3 porterebbe ad un aumento dei costi di finanziamento a carico delle PMI dell'Eurozona pari a 30-50 miliardi di euro, ovvero un lievitamento dei costi tra il 10 e il 20%. Una percentuale che provocherebbe disinteressamento verso gli investimenti e una ancor più difficile vita delle piccole e medie imprese, costrette a sforzi maggiori rispetto ai grandi gruppi, in caso di congiunture economiche sfavorevoli.

Per questo S&P propone un'applicazione uniforme delle nuove regole in tutti gli stati, in modo da non sbilanciare gli equilibri nazionali e internazionali.

Di fronte a un quadro economico che si fa sempre più difficile, riuscire ad ottenere credito è fondamentale per ogni azienda. Grazie ad un'esperienza ampia e consolidata, FIM Credit sa offrire una consulenza diversificata che riguarda tutte le fasi del finanziamento. Ciascuna azienda potrà far leva sui propri punti di forza e mostrare con tenacia i margini di crescita, presentandosi di fronte agli Istituti eroganti con una più consapevole e migliore capacità negoziale.

22/02     08/02
MERCATI ESTERI, RISORSA E SFIDA PER LE PMI BASILEA 3, STANDARD & POOR'S PREOCCUPATA..

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L'agenzia di rating prevede un aumento dei costi dei finanziamenti tra il 10 e il 20% a carico ..
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ARRIVA LA TREDICESIMA, FIM CREDIT TI AIUTA

FIM Credit offre una consulenza approfondita e un esclusivo finanziamento agevolato per aiutare le imprese alle prese con la tredicesima mensilità

L’impegno di FIM Credit a favore delle aziende si rafforza in questo periodo, dove all’orizzonte c’è il pagamento della tredicesima mensilità ai dipendenti.

Alle imprese che devono affrontare le prossime scadenze, FIM Credit offre, insieme ad una consulenza approfondita, la possibilità di ottenere un finanziamento agevolato per pagare gli stipendi che eccedono la 12esima mensilità.

Grazie a un accordo con Confidi Lombardia, FIM Credit può infatti offrire la sicurezza del pagamento delle tredicesime con un finanziamento semestrale garantito al 50% da Confidi Lombardia.

Tutto a vantaggio delle esigenze di cassa delle piccole e medie imprese stesse, che potranno così gestire nel migliore dei modi risorse e liquidità, in uno dei periodi più importanti dell’anno. Una scadenza in più, come il pagamento delle tredicesime, può fare la differenza nel bilancio di molti imprenditori. Ecco perché FIM Credit è pronta a offrire il suo aiuto, che unisce la certezza di un finanziamento garantito alla solidità e credibilità di un partner esperto.

I consulenti di FIM Credit, grazie alla loro esperienza, sono pronti a darvi tutte le informazioni necessarie e a studiare la soluzione che si può adattare meglio alla struttura della vostra azienda.

AUMENTO DI CAPITALE, GOVERNO "SCONTA" IL 3% DI TASSE ALLE PMI

Lo sgravio IRES, della durata di cinque anni, è un emendamento al decreto anticrisi, ora allo studio della Camera Dopo gli sforzi chiesti alle aziende e a tutti i cittadini italiani, il Governo va incontro alle esigenze di crescita delle imprese, "regalando" uno sgravio fiscale del 3% a tutte quelle che decideranno di aumentare il capitale sociale fino a 500mila euro. La misura è un emendamento al decreto anticrisi, depositato la settimana scorsa nelle commissioni Bilancio e Finanze della Camera.

Lo sgravio IRES avrà una durata di cinque anni, a partire da quello in cui viene aumentato il capitale dell'impresa. Così il Governo cerca di agevolare e rafforzare i processi di ricapitalizzazione delle imprese, anche se si specifica che "l'agevolazione può essere fruita esclusivamente in sede di versamento del saldo delle imposte sui redditi dovute per il periodo di imposta di effettuazione sugli investimenti".

L'emendamento è ora all'esame delle commissioni Bilancio e Finanze della Camera, ma ha già riscontrato un'accoglienza positiva da parte di Confartigianato, che si augura l'estensione dello sgravio anche alle micro-imprese, ovvero quelle realtà che operano in regime di contabilità semplificata.

A sostegno della crescita di tutte le imprese del territorio, FIM Credit mette in campo consulenti con esperienza di primo livello e un ventaglio di servizi sviluppati con cura e adattabili alle dimensioni di qualsiasi azienda. Per questo FIM Credit è in grado di orientare il cliente verso soluzioni ad hoc sulla base della situazione finanziaria aziendale.

FINO A 100MILA EURO PER LA SALUTE E LA SICUREZZA SUL LAVORO



L'INAIL promuove un bando che premia progetti di miglioramento delle condizioni lavorative nelle imprese.

La qualità di un prodotto dipende, anche e soprattutto, dalla qualità del lavoro che c'è dietro. E quindi, dalla tutela dei lavoratori stessi sul fronte della salute e della sicurezza. Per questo INAIL dedica un bando speciale a tutte le imprese italiane (iscritte alle Camere di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura) che vogliono migliorare le condizioni dei propri dipendenti. A disposizione ci sono finanziamenti variabili, con un contributo minimo di 5mila euro e uno massimo di 100mila. Il contributo, in conto capitale, sarà sempre pari al 50% delle spese ammissibili.

Parole chiave: salute e sicurezza. Il finanziamento potrà quindi premiare progetti di investimento o per l'adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale. Le imprese, ad esempio, possono presentare progetti di ristrutturazione o modifica strutturale o dell'impiantistica degli ambienti di lavoro, ma anche progetti di installazione o sostituzione di macchine e dispositivi, proposte di modifiche dei layout produttivi o interventi relativi alla riduzione o eliminazione di fattori di rischio.

Va da sé che il miglioramento dei livelli di salute e sicurezza sul lavoro debba essere documentato e riscontrabile con quanto riportato nella valutazione dei rischi aziendali.

Il finanziamento potrà essere erogato entro 90 giorni dalla presentazione della domanda. Da quel momento, l'azienda avrà un anno di tempo per realizzare e rendicontare i miglioramenti progettati.
Ogni impresa può trovare in FIM Credit un valido alleato: i nostri consulenti accompagnano l' azienda nella gestione di tutto l'iter burocratico, dalla raccolta di documenti all'istruttoria per la presentazione della domanda, passando per l'erogazione del finanziamento e, ultima ma non meno importante, la rendicontazione finale.

02/02     17/01
FINO A 100MILA EURO PER LA SALUTE.. AUMENTO DI CAPITALE, GOVERNO "SCONTA" IL 3%..
L'INAIL promuove un bando che premia progetti di miglioramento delle condizioni lavorative nelle imprese. Lo sgravio IRES, della durata di cinque anni, è un emendamento al decreto anticrisi, ora..
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PMI, L'EXPORT TRAINA LA CRESCITA

Esportazioni in aumento nel primo semestre del 2011. Nord-Ovst in evidenza.
Bene il settore dei servizi. Sale il numero delle Pmi che investono


Una rondine non fa primavera, ma i segnali sulla ripresa delle Piccole e medie imprese sono incoraggianti. Almeno quelli che riguardano il primo semestre del 2011. Le turbolenze estive dei mercati internazionali e quelle politico-economiche nazionali, con la manovra bis di agosto, rendono quanto mai difficile la crescita delle Pmi, ossatura del Pil nazionale. Ma secondo uno studio di Fondazione Imprese sulle realtà che impiegano fino a 20 dipendenti, fatturato ed esportazioni delle Pmi sono in leggera crescita. Anche se con molte sfumature: geografiche, con il Nord, e soprattutto il Nord-Ovest, a fare la parte del leone, specie nel campo dell'occupazione (+0,6% rispetto a dicembre). E di settore, con quello dei servizi a tenere la media nazionale occupazionale in territorio positivo.

L'export fa faville: +2,1% rispetto al semestre precedente e + 4% su base annua. Fatica invece la produzione, salita dello 0,4% rispetto ai sei mesi prima e dello 0,9% in dodici mesi, mentre il fatturato avanza dello 0,2% e dello 0,5%. Se il settore servizi regge, ad avere qualche problema in più, soprattutto sul fronte occupazione, sono manifattura, artigianato e commercio. Secondo gli analisti, la crisi degli ultimi anni ha infatti portato molte persone a ricollocarsi nel terziario, come liberi professionisti o come micro-imprese di una o due persone. Sul commercio, invece, pesa la contrazione dei consumi delle famiglie. Ma alcune note positive si hanno anche sul fronte investimenti: rispetto agli studi precedenti, hanno superato quota 10% le Pmi che hanno deciso di investire. E dovrebbero raggiungere quota 15% entro fine anno.

Anche per questo, la consulenza offerta da FIM Credit è un valore aggiunto e strategico per tutte le aziende che vogliono crescere e pianificare al meglio la produzione. FIM Credit conosce da vicino i molteplici criteri di valutazione degli Istituti di Credito e sa come sfruttare al meglio il potenziale di un'impresa. Consulenza strategica, finanziaria e legale, unita ad una sapiente comunicazione finanziaria saranno poi il passpartout per aiutare qualsiasi azienda a far conoscere i propri servizi, prodotti e valori.

SUCCESSO PER LA MORATORIA SUI DEBITI PMI



Quasi 300mila le richieste delle imprese per la proroga, con scadenza 31 luglio, lanciata da Governo, Abi, Confindustria e Rete Imprese Italia.

Le Piccole e Medie imprese italiane non si sono fatte sfuggire l'occasione: il 31 luglio scade la proroga della moratoria sul rimborso dei prestiti, lanciata lo scorso febbraio. E il bilancio è più che positivo: 285mila imprese hanno chiesto la sospensione del debito, usufruendo così dell'intesa stretta tra Governo, Abi, Confindustria e Rete Imprese Italia. Sono state 211mila le domande accolte, di cui 35mila finalizzate alla proroga della moratoria.

Ma l'accordo siglato a febbraio comprendeva, per le aziende, anche altri vantaggi, come la possibilità di allungare i mutui, fino ad un massimo di due o tre anni per le aziende già benficiarie dell'accordo. Inoltre, le banche si impegnavano a mettere a disposizione delle imprese strumenti ad hoc a copertura del rischio tasso, oltre ad offrire finanziamenti proporzionali all'aumento di capitale per le Pmi che decidevano di consolidare il patrimonio.

Tutte misure che hanno spinto moltissime imprese ad approfittare dell'occasione per rilanciare il proprio sviluppo. Il numero delle richieste ha superato quello delle "edizioni" precedenti dell'accordo: dal 2009 agli inizi del 2011, prima di quest'ultima proroga, già 190mila imprese avevano infatti chiesto la sospensione dei debiti, per un valore pari a 56 miliardi di euro.

Anche questa volta FIM Credit ha dimostrato di saper assistere qualsiasi tipo di azienda con la propria competenza. Grazie alla consulenza dei nostri esperti, ciascuna impresa ha potuto sfruttare tutte le sfumature del nuovo accordo.

LE PMI NON MOLLANO E PUNTANO SULL'INNOVAZIONE



Una su tre, nel manifatturiero, ha innovato processi o prodotti negli ultimi due anni.

Innovazione fa rima con Pmi. Nonostante tutte le difficoltà. A dirlo è una ricerca di Fondazione Impresa: negli ultimi due anni un'azienda manifatturiera su tre con meno di venti dipendenti ha inserito almeno una qualche innovazione nel proprio processo produttivo.
Se l'economia nazionale e quella mondiale, scosse da un'estate bollente, non favoriscono la ripresa, le piccole e medie imprese non mollano. E ci pensano da sé, a cominciare dal Nord, dove il 33% delle aziende, rispetto a un campione di riferimento di 600 imprese, ha scelto la strada dell'innovazione. Segue il 26% al Centro e il 25% al Sud.
Più della metà delle aziende ha scelto delle innovazioni "di processo". E ha quindi puntato su miglioramenti all'efficienza produttiva, come ad esempio l'acquisto di nuovi macchinari, con una conseguente riduzione dei costi.
Più del 40% delle imprese ha puntato comunque anche su un'innovazione "di prodotto", con un buon 20% che afferma di aver presentato novità assolute sui mercati di riferimento. Le spese di investimento, poi, variano da valori inferiori ai 10mila euro fino a un massimo di 50mila circa. A conti fatti, sembra esserne valsa la pena: l'88% delle imprese dice di aver avuto vantaggi in termini di fatturato.

Ma un buon investimento dipende anche da una corretta gestione dell'azienda e della liquidità a disposizione. Per questo FIM Credit, con la sua consolidata esperienza, sa affiancare le imprese in ogni specifica esigenza. Dall'elaborazione di un business plan all'assistenza, più che mai importante, nella richiesta di finanziamenti a istituti bancari ed enti di garanzia. Ripresa e innovazione passano da FIM Credit.

14/09     07/09
PMI, L'EXPORT TRAINA LA CRESCITA LE PMI NON MOLLANO E PUNTANO SULL'INNOVAZIONE
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